L’intolleranza alimentare fa parte della più complessa
sindrome metabolica? O piuttosto è un fenomeno allergico?
Molti ancora oggi
confondono le intolleranze alimentari con le allergie. Non riconoscendo affatto
che mentre un’allergia alimentare muove la sua reazione su base immunitaria,
attraverso una risposta esagerata e scompensata del sistema immunitario a
contatto con un allergene, l’intolleranza alimentare muove la sua reazione
sintomatica abbassando il metabolismo. Mentre una agisce aumentando il sistema
immunitario, l’altra agisce abbassando quello metabolico.
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Le intolleranze alimentari, anche essendo un fenomeno in continuo aumento solo negli ultimi anni, hanno radici dai primordi dei tempi. In molte culture sacre e antiche, il cibo è visto come oggetto sacro e divino per la sua componente vitale ed oggetto malsano e oscuro per la sua controparte di morte. Se da un lato il cibo può contribuire a crescere e a vivere dall’altra, gli antichi già sapevano, delle problematiche legate ad eccessi, abusi e scompensi. Soprattutto in medicina orientale e mediorientale che per curare i malati gravi si usavano opportune diete a base di verdure, frutta e altre tisane drenanti e rigeneranti.
Oggi, in un epoca di iperindustrializzazione, dove il tempo è l’unica dimensione sacra dopo il denaro, la vera equazione che vale è che tempo è danaro e quindi l’atto sacro di sedersi a tavola, pregare per il cibo ricevuto, contemplare la natura per i suoi frutti stagionali, si è contratto in un gesto repentino di ingoiare e ingurgitare ogni poltiglia proposta dai menù di grandi catene di ristorazione. L’aver perso quel legame sacro con la terra, con la natura per essere dominati dal dio denaro e dal fratello oscuro del tempo, ha reso l’uomo sempre più fragile dinanzi a quei disturbi alimentari che un tempo erano mantenuti sotto controllo dal nostro sistema vitale, fatto di immunità reattiva e metabolismo funzionale. Anche se oggi le tecniche di cottura, di conservazione dei cibi hanno reso più vitale e più disponibile molti alimenti che prima non era pensabile avere; la stessa tecnologia ci ha reso fragili dinanzi a questo fenomeno in continua crescita che sono le intolleranze alimentari.
Conoscere le intolleranze alimentari per evitarle è questo il motto dei laboratori DAPHNE LAB che da anni hanno ricevuto consensi da più di 20.000 clienti e 500 professionisti Daphne Point sul territorio italiano. Evitarle non significa certamente a vita, ma solo per il tempo stabilito dal proprio test di intolleranze alimentari thema 400, l’unico con la refertazione di 600 alimenti, 6 indici biologici, esercizi ginnici personalizzati, dieta, tabelle nutrizionali e protocollo terapeutico.
Le intolleranze non sono una malattia cronica o debilitante da cui è difficile o impossibile trovare soluzione, l’intolleranza è una disarmonia del sistema metabolico nei confronti del cibo che può essere risolta con opportuni drenaggi e svezzamenti programmati. Una rete di consulenti nutricologi istituiti dalla Daphne Lab saranno in grado di aiutarti nella scelta del test più adeguato, tutti i test dei laboratori Daphne Lab sono certificati in sistema di qualità ISO 9001 e relazionati da studi ASL ed AIAS per il 94% di affidabilità dei test.
vedi anche: Intolleranze al caffè, le intolleranze alla farina, le intolleranze ai lieviti, le intolleranze al latte, le intolleranze alimentari agli zuccheri.


